Una storia di Venezia

veneziaIl libro ha un lungo sottotitolo: “La storia secolare di questa città straordinaria, le circostanze che la resero grande e le cause che ne provocarono la decadenza”. La presentazione editoriale: “Nel complesso succedersi delle forme politiche realizzatesi di volta in volta in Europa, Venezia occupa un posto particolare. La sua Costituzione è una delle creazioni più originali e straordinarie che la storia delle istituzioni abbia visto nascere. Essa offre un modello di governo puramente aristocratico, di una repubblica patrizia, in cui il potere si concentra nelle mani di un’oligarchia poco numerosa, chiusa in se stessa e particolarmente gelosa dei propri privilegi. Ma ciò che più stupisce è che questa opera politica, per molti aspetti artificiale, è divenuta, per via della ferrea volontà di coloro che la presiedettero, un’opera duratura, che ha resistito per quasi mille anni e ha fatto di Venezia una grande potenza mondiale.”
La forma costituzionale dello stato oggi prevalente nel mondo è quella repubblicana, ma pochi si rendono conto di quanto abbiano contribuito le repubbliche italiane – in primis Venezia, ma anche Genova, Lucca e la dalmata Ragusa – a tenere in vita l’ideale repubblicano fino alle soglie del XIX secolo, quando già il testimone del repubblicanesimo era stato raccolto, per breve tempo, dalla Francia e, con ben maggiore continuità, dagli Stati Uniti. Vi è anche una limitata consapevolezza dell’immenso sforzo che Venezia ha compiuto per difendere se stessa, e con se stessa l’Italia e tutto l’Occidente, dalla minaccia turca. La vittoria della Lega Santa a Lepanto fu dovuta in buona misura alle forze navali della Serenissima.

Charles Diehl, LA REPUBBLICA DI VENEZIA, Newton & Compton, Roma 2004

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