“Un trionfo della narrazione storica” secondo Anthony Burgess (e anche secondo me), “La battaglia di Lepanto” di Jack Beeching racconta, più che la battaglia in sé, il suo contesto storico, politico e culturale. Mi ha reso consapevole anche di quel che l’intera Europa ha rischiato allora. E’ notevole nella narrazione di Beeching la sua capacità di mostrare quanto fragile fosse lo schieramento antiturco e quanto siano stati complessi i fattori che hanno portato alla vittoria della Lega Santa, dalle scelte politiche di Pio V, di Filippo II e del Senato di Venezia, alle capacità strategiche di don Giovanni d’Austria, dalle tecniche costruttive delle galee veneziane alla motivazione religiosa dei combattenti, senza considerare il caso… Diversamente da tante altre narrazioni in cui sembra che quel che è accaduto doveva necessariamente accadere, qui l’autore mostra come tutto nelle contingenze storiche sia spesso sospeso a un filo. Talvolta si può invertire il corso della storia grazie a ristretti margini di superiorità. Anche la vita e le opere dell’autore, Jack Beeching (vedi link), mi sembrano molto interessanti.
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Riccardo Calimani, EBREI ETERNI INQUIETI, Mondadori, Milano 2007