Ricordare o dimenticare?

uehome.jpegLe vicende dei conflitti senza fine nella ex Jugoslavia hanno messo in primo piano un problema: quello dell’eccesso di memoria storica che finisce per generare un odio perpetuo contro qualcuno. In un intervento su “Repubblica” del 7 dicembre (Piccolo manuale dell’arte di dimenticare) Umberto Eco fa riferimento al celebre racconto di J.L. Borges, Funes o della memoria che mostrava la paradossale impossibilità di vivere di un uomo che ricordava tutto quello che gli era accaduto nel corso della sua vita. Dunque bisogna anche dimenticare, o saper dimenticare.

Un altro articolo, apparso ieri su “Tuttolibri” de “La Stampa” a firma di Elena Loewenthal – Interrogare l’oblio armeno – recensendo un libro di memorie, attira l’attenzione sulla tragica rimozione che l’intera Europa ha compiuto del primo genocidio del XX secolo, quello armeno. I genocidi e le tragedie dimenticate nella storia umana sono innumerevoli.
A noi resta il problema, da nessuno finora risolto: che cosa, quando e in quale misura dimenticare?

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